CARPFISHING

Indifferentemente dal sistema che sceglieremo di affrontare dovremo optare per una canna robusta, che ci consenta di controllare le sfuriate della preda in ogni situazione. Per la pesca con il galleggiante e la canna bolognese consiglio di non salire sopra i 6 metri, e di scegliere un attrezzo con potenza di lancio non inferiore a 20g., il mulinello va scelto di medie dimensioni, e deve necessariamente avere degli ingranaggi molto robusti. Per la pesca con la canna fissa vanno benone le fidate canne in fibra di vetro, molto potenti e non troppo lunghe. Per la pesca a fondo consiglio canne non inferiori ai 4 metri per sfruttare l’elasticità dell’attrezzo e gestire meglio il recupero della preda. Eviterò di parlare della pesca con la roubasienne per mancanza di esperienza da parte mia, e pure per l’impossibilità di praticarla in un ambiente che non concede gli spazi necessari allo smontaggio di tali canne. Una volta arrivati sul posto, il primo passo da compiere è organizzare le nostre attrezzature in funzione al punto del lago scelto. Disporre con ordine canne guadino, minuteria, pasture e nassa ci semplificherà notevolmente l’azione di pesca nei momenti decisivi.Per prima cosa piazzeremo il nostro seggiolino o panchetto di modo che ci consenta di guadinare il pesce stando seduti; poi dovremo curarci di trovare spazio per piantare i picchetti (per appoggiare le canne) e infine penseremo a mettere il guadino aperto con la gola in acqua. Una volta sistemati, ci occuperemo di sistemare le canne.